PostHeaderIcon Considerazioni finali

A poco meno di tre settimane dalla gara mondiale, è giunta l'ora di tirare le somme.

Terzo mondiale mondiale vissuto al massimo, approfittando in ogni momento di quello che quest'ennesima esperienza poteva insegnarmi, dal punto di vista umano, e con la consapevolezza di poter fare davvero bene in gara e puntare al Risultato.

Stavolta gara "ciccata", alla grande... sicuramente il caldo ha giocato un ruolo importante nella mia prestazione, ma il mancato risultato è forse stavolta da ricercare nell'eccessiva sicurezza con la quale mi sono presentata al via.
L'eccellente preparazione fisica e i risultati cronometrici ottenuti in allenamento con la serenità che mi ha accompagnato, mi hanno fatto andare in gara troppo sicura di riuscire a fare bene in ogni caso, anche senza lottare.
Come la squadra di calcio di serie A che affronta la squadretta che milita in una serie minore.
Convinta di fare bene mi sono ritrovata schiacciata dall'evento, senza la forza mentale di poter reagire.
Come ho già scritto anche se non sono riuscita ad ottenere quello che ci eravamo prefissati, non posso però dirmi delusa. Un'Olimpiade, tre Mondiali, sei Coppe del Mondo e sette Coppe d'Europa e la voglia di andare avanti non manca.
Questa avventura coreana mi ha fatto ritrovare la motivazione per allenarmi, la voglia di gareggiare e puntare in alto.

Giochi Olimpici a Londra nel 2012
Campionati del Mondo a Mosca nel 2013
Campionati d'Europa a Zurigo nel 2014




 

PostHeaderIcon Ritorno a casa

27 ore di viaggio...
La sveglia suona alle 4h di domenica mattina dopo troppo poche ore di sonno, alle 5h la partenza dal villaggio con il pullman a destinazione il piccolo aeroporto di Daegu.
Alle 7h prendiamo il volo interno per Incheon (città poco distante da Seoul) dove atterriamo un'oretta più tardi e dove ci attende un'attesa di 5 ore prima di decollare per l'Europa.
Caffè e brioche, qualche chiacchierata con i compagni di viaggio (Anna, Lisa e Sven l'allenatore, e il presidentissimo svizzero), gli ultimi acquisti ed eccoci pronti per rientrare in patria. Scopriamo che il volo diretto per Zurigo farà scalo a Vienna... un'altra menata... e scopriamo pure che esiste un volo diretto anche su Malpensa (disorganizzazione svizzera).
Il volo è interminabile, pare di non avvicinarsi a destinazione. Sulla mappa interattiva l'aereo sembra non muoversi mai. Tre pasti (il primo molto buono tra l'altro), una merendina scroccata alle hostess (patatine chips di gamberetti) e tapparelle chiuse per favorive il sonno... Finalmente atterriamo a Vienna, ci fanno scendere e stiamo stipati per un'oretta buona in una piccola saletta.

Si riparte per Zurigo, siamo in ritardo di un'ora. L'aereo è sempre quello... con questi sedili scomodissimi... non vedo l'ora di arrivare a casa.
Alle 21h00 atterriamo finalmente a Zurigo, piove a dirotto e nell'atterraggio il nostro piccolo boeing 747 ha ballato un po'.
Altra attesa in dogana, dove i doganieri fanno mille domande a tutti... passiamo la dogana e i nostri bagagli sono già sul rullo pronti da essere ritirati.
All'uscita mamma e papà ci aspettano :O) che bello tornare a casa.

Ma a casa non ci siamo ancora, ci aspettano ancora tre orette di macchina....

by Marie



 

PostHeaderIcon 2 settembre

Abbiamo iniziato a preparare le valigie :O) e :O(

Mattinata dedicata all'allenamento, una decina di chilometri per mantenere e recuperare al 100% le gambe. Caldo e soprattutto moltissima umidità nell'aria.

Oggi la Svizzera è ritornata a gareggiare: in tarda mattinata qualifica alle semifinali per Lisa Urech nei 100m con ostacoli e per Reto Schenkel nei 200m. Fuori Schneeberger e Wilson, sempre sui 200m. Lisa Urech sarà impegnata domani sera con le semifinali e, speriamo sia il caso, poi in finale. Reto è invece uscito nella batteria di semifinale vinta da Bolt.

by Marie
 

PostHeaderIcon Il giorno dopo

Legge di Murphy: peggiore è il risultato, maggiore è lo sderenamento...

Finalmente, per modo di dire, Daegu si mostra come la città più calda ed umida della Corea del Sud. Terrificante e confermo, peggio di Osaka. Si trasuda a star fermi all'ombra. C'è da sperare che da qui a sabato il meteo cambi un pochino, o i cinquantisti se la vedranno brutta. I coreani sembra che stiano cercando una possibile soluzione per rendere meno terribile la gara, ma probabilmente l'unico accorgimento sarà quello di aggiungere dei posti di spugnaggio sul percorso, oltre ai due già presenti.
 
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